lunedì 19 settembre 2011

Tutto scorre - Vasilij Grossman


Straziante e sublime insieme. Il libro a cui Grossman ha lavorato fino all'ultimo giorno della sua vita: il ritorno a casa di un deportato nella Kolyma, nel 1954 dopo la morte di Stalin. Ma questo è solo il pretesto per parlare del Male. Non c'è spazio per l'ideologia, c'è la condanna per Stalin ma anche (quasi a sorpresa) la condanna per Lenin.

In un lungo capitolo  - Il processo dei quattro Giuda - lo scrittore parla con il lettore descrivendogli i tipi del delatore ed invitandolo a comprenderne la natura.
Un altro libro doloroso e potente dello scrittore di Vita e destino, una delle voci piú luminose del novecento.


mercoledì 14 settembre 2011

Arte - Yasmina Reza

Una commedia in un unico atto scritta dalla  parigina Yasmina Reza nel 1996.
Un testo divertentissimo e molto più acuto di quanto possa sembrare al principio. Tre amici, uno di loro ha appena acquistato per una grossa cifra un quadro bianco. O meglio, praticamente bianco.

          MARC   Hai visto Serge ultimamente?
          YVAN   No. E tu?
          MARC   Ieri.
          YVAN   Sta bene?
          MARC   Benissimo. Si è appena comprato un quadro.
          YVAN   Ah.
          MARC   Mmm.
          YVAN   Bello?
          MARC   Bianco.
          YVAN   Bianco? 

Mio cugino - l'attore - mi ha regalato questo libro ad agosto. Dice che è uno dei suoi testi teatrali preferiti. Dice anche che l'autrice (o il suo agente, non saprei) chiede a chi lo vuole portare in scena, 180 repliche garantite. Sarà piuttosto difficile vedrlo a teatro se non nella versione di Boni, Haber, Alberti...


sabato 3 settembre 2011

Blanco nocturno - Ricardo Piglia

L'omicidio di un avventuriero portoricano in un paesino sperduto della Pampa argentina. Una storia di passioni lecite e illecite, di tradimenti, di gauchos. Un romanzo che rifiuta le catalogazioni, sfuggevole fin dal titolo: "Blanco" significa sia "Bianco" che "Bersaglio "(Feltrinelli lo pubblica in italiano con il titolo Bersaglio notturno).

Il protagonista cambia progressivamente con l'avanzare della storia e insieme a lui cambia il genere letterario e lo stile: da romanzo giallo a saga familiare, noir, saggio, diario, intervista. La risoluzione dell'enigma non riporta lo status quo, tutti sono colpevoli, gli indizi contraddittori, la giustizia non ha alcun potere salvifico. 
Uno dei personaggi dà una buona definizione di questa narrativa: la finzione paranoica.


giovedì 21 luglio 2011

Full of life - John Fante

A volte sento parlare dello stato di salute della letteratura, soprattutto della letteratura americana: gli americani adorano le classifiche! Io non sono in grado di giudicare la produzione letteraria di un'intera nazione o di una lingua, a stento riesco a scrivere dei commenti coerenti in questo blog. Però mi sorprende non vedere mai il nome di John Fante accanto a quello di Faulkner, Hemingway, Dos Passos, de Lillo, Roth, Bukowski,...


Questo romanzo è del 1952. È perfetto. Fa ridere, fa piangere. La letteratura allora scoppiava di salute.


lunedì 18 luglio 2011

La camera chiara - Roland Barthes

Non c'è bisogno che dica che Roland Barthes è stato uno degli intellettuali più influenti e importanti del Novecento. Questo trattatello sulla fotografia, scritto poco prima di morire, è un'opera fondamentale, piena di spunti di riflessione. L'autore propone una sorta di teoria estetica sistematica della fotografia, compito piuttosto difficile, perché, come dice lui stesso, questa è un'arte che, per la sua stessa natura, sfugge alla catalogazione: a metà fra processo creativo e fenomeno chimico, fra opera d'arte e souvenir. La fotografia, continua Barthes, poggia su tre gambe: il fotografo che scatta la foto, lo spettatore che la guarda e il soggetto fotografato che non è, come in pittura, "rappresentato" ma catturato nella realtà e reso eterno. La fotografia crea il "Passato" che prima di essa era solo un concetto astratto.

Al margine di tutto ciò l'autore sembra refrattario al suo stesso metodo e si compiace spesso di contraddire quello che ha appena stabilito. E forse a volte confonde il "Passato" con la "Storia".

La fotografia digitale stravolge completamente le conclusioni di questo libro. Barthes scompare nel 1980: probabilmente si è risparmiato un disgusto.


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