venerdì 30 marzo 2012

Amsterdam - Ian McEwan

Un romanzetto feroce e grottesco che nasconde, dietro una storia di gelosie e vendette, una riflessione su alcuni temi etici fondamentali come la deontologia o l'eutanasia. Forse un po' troppo per 170 pagine.

McEwan possiede una padronanza chiara della tecnica narrativa e alcune pagine sono davvero eccellenti, soprattutto quando parla della musica (uno dei protagonisti è un compositore di successo):
questo piacere al tempo stesso così sensuale e astratto, il trasferirsi nell'aria vibrante di questo non-linguaggio il cui significato restava per sempre irraggiungibile, sospeso come un supplizio di Tantalo là dove si fondono emozione e intelletto.

Tuttavia questo libro non riesce ad esprimere a pieno quella atmosfera carica e vischiosa resa così magistralmente in Cortesie per gli ospiti.


venerdì 23 marzo 2012

Giuliano - Gore Vidal

"In quale epoca andresti se avessi una macchina del tempo?" Purtroppo nessuno mi ha mai posto questa domanda, ma la mia risposta sarebbe il IV secolo dopo Cristo, un'epoca oscura, di passaggio, percorsa da tensioni così forti da provocare un tracollo nella storia dell'uomo mai documentato fino ad allora. La fine dell'Età Classica e il principio del Medioevo, un evento paragonabile all'inizio di una glaciazione o alla scomparsa dei dinosauri.

Questa è la biografia romanzata di Giuliano detto -ingiustamente- l'apostata, imperatore romano che non vide mai Roma e che tentò, contro ogni possibilità di riuscita, di ripristinare il culto degli antichi dei in un'epoca ormai avviata verso un cristianesimo totalitario.
Scritto dall'intellettuale americano Gore Vidal, questo libro ha avuto meno successo del suo omologo su Adriano scritto da Yourcenar, col quale condivide la meticolosità nella ricerca storica e l'attenzione maniacale alle fonti. Bisogna anche dire che il libro di Vidal risulta in alcuni punti un po' noioso, forse perché si rivolge principalmente a una platea americana che ignora molti aspetti della storia che per noi europei sono più che noti.





mercoledì 14 marzo 2012

Harold e Maude - Colin Higgins


La casa editrice Omero pubblica la sceneggiatura in forma di romanzo del film omonimo. 

Più che consigliarne la lettura, consiglio, a chi non l'abbia già fatto, di guardre il film. Realmente imperdibile!


martedì 28 febbraio 2012

Il deserto dei bambini - Bruno Montané e Roberto Bolaño


Il deserto dei bambini*


Il nostro primo sogno è una ragazza
-sempre una ragazza-
che cammina per le strade di cristallo
della clinica dove è nata.
Dossier di bambini tremanti
per tanto viaggiare. Dossier di lune alla finestra.
di coppie fugaci, utopiche,
baciandosi le mani. 
Il nostro primo sogno è una ragazza, eccetera,
che cammina per nature morte mormorando per sé
-la pazzia ci allontanerà dalla sinistra moderata,
la speranza elettrizza i più disperati:
idee retrattili, soavi come la collezine di foto
che un adolescente conserva
per le improbabili notti di via libera,
ma che lo aiutano.
Il nostro primo sogno è un oroscopo divertente, pessimista,
una ragazza che legge il giornale
un pomeriggio estivo,
le nubi che passano sopra al mare
(ti credo, ti credo, piove infinitamente),
e un altro che pensa: "la durezza del mio sguardo"
mentre se lo sgrulla
dopo avere pisciato sul muro.


*Pubblicato in "La zorra vuelve al gallinero. Revista de Arte y Poesía", Numero 2 México, primavera del 2000.
Traduzione Stefano Cristi





lunedì 27 febbraio 2012

I fiori blu - Raymond Queneau


Divertentissimo, surreale, onirico. Due uomini, diversissimi tra loro e separati dai secoli, sognano l'uno di essere l'altro. Chi dei due è reale? Nessuno? Entrambi?


Un romanzo pieno di enigmi, citazioni, giochi di parole. Andrebbe letto in francese per apprezzarne tutte le sfumature, tuttavia in italiano possiamo godere di questa versione di Italo Calvino, che più che una traduzione è una vera riscrittura.


      Il venticinque settembre milleduecentosessantaquattro, sul far del giorno, il Duca d'Auge salì in cima al torrione del suo castello per considerare un momentino la sua situazione storica. La trovò poco chiara. Resti del passato alla rinfusa si trascinavano qua e là. Sulle rive del vicino rivo erano accampati un Unno o due; poco distante un Gallo, forse Edueno, immergeva audacemente i piedi nella fresca corrente. Si disegnavano all'orizzonte le sagome sfatte di qualche diritto Romano, gran Saraceno, vecchio Franco, ignoto Vandalo. I normanni bevevan calvadòs.
Il Duca d'Auge sospirò pur senza interrompere l'attento esame di quei fenomeni consunti.
Gli Unni cucinavano bistecche alla tartara, i Gaulois fumavano gitanes, i Romani disegnavano greche, i Franchi suonavano lire, i Saracineschi chiudevano persiane. I normanni bevevan calvadòs.


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