Vero colpo di genio sono i nomi dei personaggi, presi liberamente fra grandi capitalisti e grandi socilaisti: Bernardo Marx, Benito Hoover, Lenina Crowne,...
martedì 27 settembre 2011
Il mondo nuovo - Aldous Huxley
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giovedì 22 settembre 2011
Storia dei normanni - R. Allen Brown
Non
avevo molto chiara la parabola normanna. Un popolo nordico, scandinavo,
si insedia nel nord della Francia, nel 911 fonda la Normandia un po' a
spallate un po' in virtù di matrimoni eccellenti. Col tempo - poco in
verità - si francesizzano, diventano cittadini e cavalieri, anzi il
concetto di cavalleria nasce con loro. Dopo un secolo la Normandia
risulta troppo stretta, soprattutto per un sistema feudale dove ogni
onore era destinato al primogenito e poca cosa rimaneva per gli altri -
numerosi - figli. Inizia la fase dell'espansione: 1066 la battaglia
Hastings, il normanno Guglielmo il conquistatore fa onore al suo nome,
conquista l'Inghilterra e dà il via a a quell'intreccio di guerre franco
inglesi che dureranno fino a Waterloo e oltre.
Più interessante ancora è
la conquista dell'Italia meridionale. Al principio dell' XI secolo i
religiosissimi normanni attraversano l'Italia alla spicciolata diretti
verso i luoghi di pellegrinaggio. Stupiti dalla mancanza di spina
dorsale delle popolazioni locali, soggette alle scorribande dei saraceni
e dei greci bizantini, si propongono in tutte le corti come guardie del
corpo. Gli italiani affascinati da questi pennelloni biondi, cristiani
ferventi e terribili guerrieri, gli concedono ogni cosa e loro in poco
tempo ogni cosa si
prendono. A metà del secolo sono padroni incontrastati dei più
importanti regni del sud. Negli anni sessanta del secolo invadono la
Sicilia, scacciano gli "infedeli" e inventano il concetto di guerra santa. Da lì a poco saranno i veri protagonisti della prima crociata in Terra Santa.
A questo punto la storia dei normanni si perde fra quelle dei popoli europei
proprio grazie alla loro straordinaria capacità di integrarsi in qualsiasi contesto,
addirittura nei sontuosi palazzi arabeggianti della Sicilia. Dietro di
loro lasciano una serie di poderosi castelli, conventi e chiese, molto
simili fra loro, cicli cavallereschi, le storie dei Pupi siciliani e una
serie incredibile di nomi dal sapore nordico ed eroico come Rollone, Boemondo,
Sichelgaita....
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lunedì 19 settembre 2011
Tutto scorre - Vasilij Grossman
In un lungo capitolo - Il processo dei quattro Giuda - lo scrittore parla con il lettore descrivendogli i tipi del delatore ed invitandolo a comprenderne la natura.
Un altro libro doloroso e potente dello scrittore di Vita e destino, una delle voci piú luminose del novecento.
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mercoledì 14 settembre 2011
Arte - Yasmina Reza
Un testo divertentissimo e molto più acuto di quanto possa sembrare al principio. Tre amici, uno di loro ha appena acquistato per una grossa cifra un quadro bianco. O meglio, praticamente bianco.
MARC Hai visto Serge ultimamente?
YVAN No. E tu?
MARC Ieri.
YVAN Sta bene?
MARC Benissimo. Si è appena comprato un quadro.
YVAN Ah.
MARC Mmm.
YVAN Bello?
MARC Bianco.
YVAN Bianco?
Mio cugino - l'attore - mi ha regalato questo libro ad agosto. Dice che è uno dei suoi testi teatrali preferiti. Dice anche che l'autrice (o il suo agente, non saprei) chiede a chi lo vuole portare in scena, 180 repliche garantite. Sarà piuttosto difficile vedrlo a teatro se non nella versione di Boni, Haber, Alberti...
sabato 3 settembre 2011
Blanco nocturno - Ricardo Piglia
Il protagonista cambia progressivamente con l'avanzare della storia e insieme a lui cambia il genere letterario e lo stile: da romanzo giallo a saga familiare, noir, saggio, diario, intervista. La risoluzione dell'enigma non riporta lo status quo, tutti sono colpevoli, gli indizi contraddittori, la giustizia non ha alcun potere salvifico.
Uno dei personaggi dà una buona definizione di questa narrativa: la finzione paranoica.
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